Nuove scoperte sulle cause dei parti prematuri
Ecco cosa ho scoperto sfogliando le pagine di L’Espresso. “Alcuni fattori che portano a una nascita pretermine sono noti (tra essi l’età della madre: meno di 18 anni e più di 35), ma in molti casi le cause restano sconosciute. Inoltre, al momento non ci sono test affidabili per prevedere un parto prematuro, ma la situazione potrebbe cambiare molto presto. I ricercatori dell’Università di Washington guidati da Srinivasa Nagalla hanno infatti analizzato tutte le proteine presenti nel liquido vaginale di una ventina di donne incinte e scoperto che ve ne sono più di 150, 57 delle quali esclusive del liquido vaginale. In base a quanto riportato sul ‘Journal of Proteome Research’, si tratta di mediatori del sistema immunitario e delle infiammazioni, del metabolismo, della risposta alle infezioni e di molte altre sostanze.Tra tutte e 150, i ricercatori hanno poi identificato un pool di 28 proteine la cui presenza e quantità sono associate a un alto rischio di travaglio e parto prematuro, e un altro insieme di proteine dello sviluppo fetale (19 per il primo trimestre e 16 per il secondo) che potrebbero essere utilizzate come marcatori della sindrome di Down con un’affidabilità del 96 per cento, contro l’85 per cento dei metodi attuali come l’amniocentesi.” Vai all’articolo su http://espresso.repubblica.it/